LP – GF – UK – 1969 – POLYDOR – ILPS-9111 – EX + / EX =

 

1° Stampa UK Pink “I” Label del 1969 con Copertina apribile: A product of Island Records Ltd. – Produced for E.G. Productions, ‘David & John’.

Recorded at Wessex Sound Studios, London. – Vinile in ottimo stato – Ascolto ottimo – Copertina in ottimo stato con lievissime pieghe nei

due angoli del  dorso – il dorso e’ perfettamente leggibile  – Copia  con inner sleeve standard “Patent Nos. 11 255 55 – 1072844 Made in

Great Britain”

 

Matrix/Runout:

 ILPS 9111 A▽2  1 3 4

 ILPS 9111 B//3 1 1 7

 

King Crimson

 

In the Court of the Crimson King (an observation by King Crimson) (Island Records, 1969) è il primo album dei King Crimson, gruppo inglese di rock progressivo.n the Court of the Crimson King contiene soltanto cinque tracce; ciascun titolo tuttavia ne “include” altri, riferiti a particolari passaggi musicali o del testo; quest’ultima scelta fu dettata dalla convenienza: allora il mercato discografico americano (soprattutto) attribuiva le royalties in base al numero dei titoli presenti in un album. Nessuna delle tracce è tuttavia nettamente suddivisa in sezioni, come invece di lì a poco sarebbe stato frequente costume nelle suites del progressive.La traccia di apertura è 21st Century Schizoid Man, che fu l’ultima in ordine di tempo ad essere incisa: registrata in diretta in una sola take (a eccezione della voce e di due linee, rispettivamente di chitarra e sax) è caratterizzata da un uso massiccio della distorsione sia nella chitarra che nella voce, e da un incedere generalmente marziale e aggressivo che fa eco a un testo sull’alienazione dell’uomo nel Terzo Millennio. Le strofe cantate precedono e seguono una lunga digressione strumentale eseguita a velocità molto sostenuta e con grande virtuosismo da tutti i musicisti, e con interventi solisti di sax e chitarra. Prima di ritornare al tema principale, la digressione culmina in un veloce break all’unisono. Il finale è volutamente cacofonico e tronco, quasi a suggellare l’intento “traumatico” – tanto nel testo quanto nella musica – di tutto il pezzo.I Talk to the Wind è brano di natura totalmente opposta al precedente: una delicata ballata, a tratti cantata a due voci, e punteggiata dagli interventi del flauto, il quale resta in primo piano anche lungo tutta la coda strumentale. Sulla dissolvenza di quest’ultima s’innestano, senza soluzione di continuità, i timpani che introducono il terzo e ultimo brano del lato A: Epitaph inserisce un terzo e nuovo elemento nel sound del disco e del gruppo: l’uso sinfonico del Mellotron che qui accompagna una performance vocale di Lake particolarmente lirica, su un testo ancora una volta pregno di pessimismo ed elegia.Il lato B comincia con Moonchild, la traccia più lunga dell’album: la prima sezione, cantata, è una breve ballata accompagnata dall’arpeggio di Fripp e da un uso quasi “classico” di percussioni in sordina da parte di Mike Giles; il resto del brano è una lunga e sommessa digressione, totalmente improvvisata – affidata ai soli Fripp (chitarra), McDonald (vibrafono) e Giles (percussioni) – la cui inclusione nel disco obbedì anche a esigenze di riempimento: gli altri brani del repertorio erano stati scartati e restavano perciò a disposizione poco più trenta minuti di musica, insufficienti a completare un 33 giri.La chiusura dell’album è affidata a The Court of the Crimson King, altro lungo brano che alterna i momenti “sinfonici” già proposti in Epitaph alle atmosfere più intimiste proprie di I Talk to the Wind e Moonchild.

 

    21st Century Schizoid Man     7:21     

    I Talk To The Wind     6:08     

    Epitaph     8:52     

    Moonchild     12:15     

    The Court Of The Crimson King     9:25

Weight 1.00 kg
IN THE COURT OF CRIMSON KING – 1°st UK A/2 – B/3
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